La parentesi del 3-5- 2 dovrebbe essere archiviata. La necessità ha portato Conte a cambiare. Soprattutto l’assenza di Neres, con Okafor non al meglio, e la mancanza di un vero esterno sinistro senza nemmeno Spinazzola. Il modulo simile a quello di inizio stagione (anche se Conte cominciò con un 5-4- 1) non ha portato fortuna. Il Napoli non ha mai vinto, ha sempre preso gol, di cui almeno un paio frutto di colossali papere difensive. Per i meno attenti quella in casa della Lazio e l’autogol clamoroso di Como. Un esperimento poco riuscito, con Conte si che prepara ad accantonare la difesa a 3. L’idea è di tornare alla retroguardia a 4. Un progetto tattico già imbastito ieri, quando il Napoli ha ripreso subito gli allenamenti a Castel Volturno. Il recupero di Spinazzola è assodato, ma sabato contro l’Inter ci sarà (salvo sorprese) anche Olivera.
Questo il via libera al vecchio modulo, ma rimane l’incognita Raspadori. In attacco rimane pesante l’assenza di Neres, che tra circa tre settimane. Sacrificare l’ex Sassuolo potrebbe essere una mossa azzardata. Lukaku non segna da quattro partite, e il Politano visto domenica a Como non è sembrato brillante. Con un ipotetico 4-3- 3- l’esterno alto dovrebbe essere Spinazzola, con Raspadori in panchina. Ma Conte, in realtà, starebbe cercando la soluzione per riproporre la coppia LukakuRaspadori, che sommando le ultime due partite ha comunque portato le due reti dell’italiano e un’altra sua buona prestazione. Per questo, toccando minimamente lo scacchiere, il 4-3-3 originale si può trasformare in un 4-3-2-1, con Politano un po’ più largo e Raspadori più centrale dietro Lukaku. A quel punto Olivera sulla sinistra potrebbe alternarsi con Spinazzola per coprire la fascia quando Raspadori andrebbe a lavorare dentro al campo: lì dove gli piace giocare e dove sa fare gol.