NAPOLI – "Da una sola parte. La tua!". Con questo slogan la Flc CGIL lancia la campagna per le elezioni delle Rsu nel settore scuola, in programma il 14, 15 e 16 aprile. Oltre 400 delegati si sono riuniti all’istituto Sannino-De Cillis di Ponticelli, insieme ai vertici regionali e al segretario nazionale Maurizio Landini, per denunciare i tagli alla scuola pubblica e la stagnazione dei salari, tra i più bassi d’Europa.
Scuola e diritti in pericolo
Landini non ha usato mezzi termini: "Siamo di fronte a un taglio della scuola pubblica, a salari da fame e a una precarietà senza precedenti". Il leader della CGIL ha puntato il dito contro il governo Meloni, accusandolo di "privatizzare i diritti fondamentali, a partire dall’istruzione". Con un’inflazione al 18%, gli aumenti proposti del 6% equivalgono a "una riduzione programmata del potere d’acquisto".
La risposta? "Tassare profitti, rendite ed evasione fiscale per reinvestire nella scuola", ha detto Landini, sottolineando che "la formazione deve essere un diritto permanente, non un privilegio".
L’allarme democrazia e l’appello al voto per il referendum
Oltre alla scuola, Landini ha lanciato un monito sulla "tenuta democratica del Paese". L’antidoto alla deriva autoritaria, secondo lui, è la partecipazione: per questo ha rilanciato i referendum dell’8-9 giugno su lavoro e cittadinanza. "Non è solo una questione di quorum – ha spiegato – ma di diritti immediati: cittadinanza per 2,5 milioni di persone, tutela contro i licenziamenti illegittimi e sicurezza sul lavoro".
Un passaggio chiave riguarda le morti bianche: "Il nostro referendum rende le aziende responsabili degli infortuni lungo tutta la filiera degli appalti".
Lo sciopero dei metalmeccanici e la battaglia sui contratti
Landini ha espresso pieno sostegno allo sciopero dei metalmeccanici del 28 marzo, definendolo "un segnale cruciale" contro il blocco dei rinnovi contrattuali. "Difendere i salari significa difendere la dignità del lavoro", ha aggiunto, criticando le imprese che "vogliono cancellare il contratto nazionale".
La sfida ora è duplice: mobilitare il mondo della scuola per le Rsu di aprile e convincere gli italiani a votare a giugno. "La democrazia si pratica partecipando", è il messaggio finale di Landini. E Napoli, con la sua platea di insegnanti e delegati, sembra averlo già raccolto.