Saranno necessarie altre due settimane per capire cosa accadrà a Lucia Simeone, l'assistente dell'europarlamentare di Forza Italia Fulvio Martusciello, arrestata nell'ambito di un'indagine partita dal Belgio su un presunto giro di corruzione all'europarlamento.
La Corte d'Appello di Napoli ha accolto le richieste presentate dai difensori della donna, gli avvocati Antimo Giaccio e Claudio Pollio.
In particolare, le autorità belghe dovranno chiarire dove Simeone sarà detenuta, in caso di estradizione. La prossima udienza è stata fissata al prossimo 15 aprile, dato entro la quale dovrebbe arrivare la risposta della magistratura di Bruxelles che ha aperto un fascicolo a proposito della vicenda Huawei.
I legali hanno anche depositato uno studio sulle condizioni delle carceri in Belgio, dal quale si evidenziano "trattamenti degradanti e inumani", oltre alla richiesta di accertare la compatibilità delle carceri belghe con le condizioni di salute di Lucia Simeone.
La collaboratrice di Martusciello, dopo la reclusione in carcere, si trova ora ai domiciliari.