Emergenza scuole, Cuozzo allarma il provveditore degli studi

Il segretario provinciale di FdI: «Acquisisca i certificati d’idoneità». Problemi a Montecorvino

Montecorvino Rovella.  

A due settimane circa dal suono della campanella è emergenza nelle scuole della provincia salernitana. L’ennesimo grido d’allarme sull’edilizia scolastica è lanciato da Fratelli d’Italia-An. L’emergenza delle scuole non a norma ricompare con Michele Cuozzo che punta l’indice accusatore al presiedente della Provincia Canfora. «Rimandiamo al dormiente Canfora, presidente fantasma della Provincia, il compito di assicurarsi che in tutto il territorio salernitano ci siano le condizioni per il normale svolgimento dell'anno scolastico visti i recenti fatti di Amatrice. Siamo partiti da Montecorvino esempio lampante di malfunzionamento scolastico a tutela di tutti gli alunni della nostra provincia invitando il provveditore agli Studi di Salerno ad acquisire dagli uffici provinciali, tutte le certificazioni tecniche relative all’idoneità delle strutture scolastiche».

L’altro giorno il primo sopralluogo effettuato a Montecorvino Rovella. Dopo l’emergenza dello scorso anno con la chiusura della Scuola Media di Macchia si è aggiunta anche quella del tutto nuova della “Romualda Trifone”. E’ quanto è stato appurato dal coordinatore cittadino Rodolfo Gnocchi e dal segretario provinciale del partito, Michele Cuozzo. «A meno di 15 giorni dall'apertura ufficiale delle stagione scolastica troviamo la Scuola Media del Capoluogo la Romualdo Trifone in condizioni pietose e d’assoluta inagibilità. – affermano i due esponenti di Fratelli d’Italia-An - E' un cantiere aperto. La pericolosità dell'edificio non permette la riapertura del plesso nelle condizioni in cui versa. Se si considera che sono state riformulate recentemente le scale di rischio dei territori della nostra provincia, a seguito dei fatti dell'Abruzzo, che vedono Montecorvino un'area ad alto rischio sismico zona 2 non possiamo pensare di mandare i nostri ragazzi in tali condizioni d’avversità a scuola».

 

Redazione