Il Comune di Ottaviano ha negato l'autorizzazione alla casa di produzione "Stand by me" per le riprese di una serie televisiva nel Palazzo Mediceo e in alcune strade della città, tra cui corso Umberto e via delle Rose. La serie TV intende raccontare la vicenda del vicequestore Antonio Ammaturo, ucciso nel 1982.
La decisione del sindaco
Il sindaco di Ottaviano, Biagio Simonetti, ha motivato la decisione con un post su Facebook, spiegando che la narrazione proposta dalla produzione non è in linea con l'immagine di "rinascita e progresso" che la città rappresenta oggi. Simonetti ha inoltre affermato che la sua amministrazione intende promuovere un'immagine positiva del territorio, valorizzando il percorso di legalità intrapreso dalla comunità negli ultimi decenni.
Il contesto
La serie TV, scritta da Roberto Saviano, si concentra sul blitz condotto dal vicequestore Ammaturo e sulla sua lotta contro la camorra negli anni '70 e '80. Il Palazzo Mediceo, luogo designato per alcune riprese, ha un legame storico con Raffaele Cutolo, boss della camorra nato a Ottaviano nel 1941 e morto in carcere nel 2021. Cutolo acquistò il castello, abitandolo per un breve periodo prima della confisca.
Le motivazioni del diniego
Secondo il sindaco Simonetti, la scelta di negare l'autorizzazione è stata presa dopo un'attenta valutazione e un confronto con esperti e storici del territorio. L'amministrazione comunale ritiene che la narrazione proposta dalla serie TV non rifletta l'immagine attuale di Ottaviano, una città che negli ultimi decenni ha intrapreso un percorso di rinascita e legalità.
Precedenti e orientamenti
Simonetti ha inoltre specificato che, in passato, il Comune di Ottaviano ha concesso autorizzazioni per riprese cinematografiche e televisive, incluse produzioni come "Gomorra". Tuttavia, l'attuale amministrazione ha deciso di cambiare orientamento, privilegiando produzioni che valorizzino l'immagine positiva del territorio.