Nuove regole per la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità

Il Comune di Napoli intende fare un ulteriore passo verso la legalità e il recupero sociale

nuove regole per la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalita
Napoli.  

Il Comune di Napoli è al lavoro per creare un nuovo regolamento che definisca le modalità di valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Con circa 200 beni confiscati in città, l'amministrazione sta cercando di trovare soluzioni che permettano di destinarli non solo a fini sociali, ma anche a generare reddito per finanziare la manutenzione e la gestione degli stessi beni.

Antonio De Iesu, assessore alla Polizia Municipale e alla Legalità, ha sottolineato l'importanza di garantire un utilizzo che rispetti i principi di inclusione sociale e sostegno alle persone vulnerabili. "La parte più importante – ha dichiarato De Iesu – è quella di destinare il bene al miglior utilizzo sociale, in coerenza con i principi di giustizia e legalità." Il seminario organizzato dall'amministrazione comunale insieme all'Anci, sul tema "Beni confiscati alla criminalità organizzata: opportunità e limiti dell'attuale quadro normativo", ha offerto uno spazio di discussione su come proseguire e migliorare le pratiche di gestione di questi beni.

Il Comune di Napoli sta preparando un regolamento che sarà presentato al Consiglio Comunale entro due mesi. Questo regolamento avrà l’obiettivo di definire regole chiare sulla durata e sulle modalità con cui le associazioni e gli enti potranno prendere in carico i beni confiscati, ma anche di prevedere la possibilità di mettere a reddito alcuni di questi beni, una misura che al momento non è contemplata. Il ricavato, secondo il progetto, sarà destinato a finanziare la manutenzione dei beni stessi.

"Un regolamento chiaro e condiviso con gli eletti del popolo" è l'obiettivo dell'amministrazione, ha spiegato De Iesu, aggiungendo che sono previsti contributi significativi da parte di esperti, docenti universitari e magistrati per garantire la buona gestione del ciclo di vita dei beni confiscati.

La riqualificazione dei beni confiscati non è solo un passo fondamentale per evitare che restino inutilizzati, ma anche una vera e propria opportunità di inclusione sociale. L’amministrazione comunale si è impegnata a gestirli in modo sostenibile, monitorando costantemente i risultati ottenuti per assicurare un ritorno positivo alla collettività.

Con queste nuove misure, il Comune di Napoli intende fare un ulteriore passo verso la legalità e il recupero sociale, restituendo dignità ai beni confiscati e valorizzando l'importante lavoro delle forze di polizia, della magistratura e degli enti locali.