Gerardo Bianco: omaggio alla memoria di un'importante personalità politica

Pubblicata, a cura della camera dei deputati, la raccolta dei discorsi politici e parlamentari

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A Roma l'omaggio di Giuliano Amato, Luigi Miraglia, Carmen Lasorella, Patrizia Toia e Ortensio Zecchino...

Avellino.  

Pubblicata, a cura della camera dei deputati, la raccolta dei discorsi politici e parlamentari di Gerardo Bianco.

“Un omaggio alla memoria di un'importante personalità politica, con contributi dedicati a questioni cruciali, dalla riforma dello Stato all'economia, dal ruolo dei partiti alla posizione dell'Italia nel contesto internazionale”, ha detto il presidente della camera dei deputati, Lorenzo Fontana, introducendo, con la vice presidente Anna Ascani, la presentazione del volume, nella sala della Regina di Montecitorio.
Sono intervenuti: Giuliano Amato, Luigi Miraglia, Carmen Lasorella, Patrizia Toia e Ortensio Zecchino.

Puntale come sempre il resoconto di Emanuela Sica. In apertura la Vicepresidente Anna Ascani ha evidenziato la vastità dei temi al centro dell’impegno di Bianco, in particolare l’istruzione e l’Europa: “Era un militante del parlamentarismo. La centralità del Parlamento nell’architettura costituzionale e soprattutto nella pratica democratica per lui non era una formula di rito. Auspico che la sua voce, anche grazie a questa raccolta, trovi ascolto e attenzione”.

Patrizia Toja ha ricordato l’impegno di Bianco per l’Europa, per la scienza e la tecnologia, l’attenzione al terzo mondo, l’esperienza politica nel gruppo Schumann. “È stato - ha detto - un politico di grande cultura, capace di anticipare temi fondamentali”.

Ortensio Zecchino ha tratteggiato un ritratto umano e intellettuale di Bianco: “Hanno scritto di lui come di un uomo di cultura prestato alla politica, in realtà lui vedeva nella politica il mezzo per dare concretezza alla cultura. La sua ironia e la sua autoironia lo rendevano amato ben oltre i confini del palazzo”.

Giuliano Amato lo ha definito “un galantuomo, un cattolico vero”, ricordando alcuni aneddoti degli anni 1992-93: “Aveva una propensione autentica al dialogo, a ricostruire insieme. Era simpatico a tutti: per noi era Gerry White”.

Luigi Miraglia, latinista, ha evocato la dimensione classica e umanistica di Bianco, sottolineando la sua idea di humanitas come risposta alla crisi del presente e la convinzione che “la scuola fosse il luogo di formazione dell’uomo e del cittadino”.

La giornalista Carmen Lasorella, moderatrice dell’incontro, ha infine ricordato l’attenzione di Bianco all’intelligenza e al ruolo femminile nella società e il suo convincimento che “l’istruzione fosse il vero passaporto per la libertà”.