E' polemica sulla chiusura dei due cancelli secondari della villa comunale di Ariano Irpino per effetto di una ordinanza da parte del sindaco Enrico Franza a causa della presenza di cinghiali. L'unico ingresso al momento resta quello principale da piazzale Lusi.
Ma cos'è che impedisce al momento la riapertura, visto che l'animale in questione da diverso tempo non è più presente e secondo indiscrezioni sarebbe stato catturato insieme ad altri o addirittura scomparso per altre motivazioni non note?
Tutto è spiegato in questa lettera che il sindaco Enrico Franza ha indirizzato alla regione Campania, Asl, Criuv, prefettura, forze dell'ordine ed altri organi competenti al fine di rimuovere la gabbia per la cattura del cinghiale, rivelatasi tra l'altro inefficace. Sembra un paradosso, ma il comune di sua iniziativa non può farlo.
"Desidero portare alla vostra attenzione - scrive Enrico Franza - la situazione relativa al chiusino attualmente installato nella villa comunale di Ariano Irpino, destinato alla cattura del cinghiale. Sono trascorsi diversi mesi dall'istallazione di tale struttura e, ad oggi non è stato riscontrato alcun esito positivo riguardo alla cattura dell'animale. Dopo attenta valutazione e grazie alla sinergica collaborazione tra i soggetti in indirizzo e la polizia municipale - conclude Franza - è stata individuata una soluzione alternativa che è già stata messa in atto, rivelandosi più efficace nella gestione della presenza del cingliale nel nostro territorio. Pertanto riteniamo che il chiusino in questione risulti ora superfluo e chiediamo cortesemente la vostra disponibilità a procedere alla sua rimozione".