Un viaggio negli States per motivi professionali e le continue call con l'Italia per provare ad uscire dalla crisi. Danilo Iervolino soffia sulle 47 candeline. Il compleanno per il patron della Salernitana però non è dei più dolci (sportivamente parlando). L'imprenditore sperava in un regalo anticipato dalla sua squadra dalla sfida con il Palermo. E invece il weekend si era chiuso con i contatti febbrili con l’ad Maurizio Milan e il ds Marco Valentini per capire come provare a dare una sterzata. Alla fine si è scelto di confermare Roberto Breda, l’allenatore che Iervolino aveva elogiato nelle scorse settimane nel podcast del club Vianema. Sembra una vita fa: quella squadra aggressiva e con idee si è spenta settimana dopo settimana e ora flirta con l'inferno della serie C.
A Iervolino restano soprattutto le preoccupazioni per due stagioni micidiali che rischiano ora seriamente di concretizzarsi con un fallimento sportivo che sarebbe pericolosissimo per la sostenibilità economica e per la cifra tecnica del club granata, praticamente appeso ad un filo. Oltre cento milioni di euro investiti nel suo triennio da patron della Bersagliera. L’ultimo esborso è arrivato nel Cda di settimana scorsa, con dieci milioni di euro per concludere la stagione che si sono aggiunti ai sei già sborsati ad inizio stagione. Aumenti di capitale per tenere i conti in ordine, al netto di plusvalenze, cessioni e altri introiti. Un bagno di sangue, con l’incubo della serie C che ora lo attanaglia. Serve una svolta. E chissà che nelle 47 candeline spente da Iervolino un desiderio non sia anche per la sua Salernitana.