Relativamente ai tavoli di confronto del centrodestra per la candidatura di un nome unico della coalizione per la Presidenza della Provincia di Salerno alle elezioni del prossimo 6 aprile, il sindaco di Scafati e consigliere provinciale FI, Pasquale Aliberti: “Siamo in ritardo. Il centrodestra in questa provincia dichiara unità cercando di formulare un nome che metta d’accordo tutti i partiti della coalizione ma in realtà è proprio quel ragionamento che non porta a soluzioni, a dimostrare di essere entità distinte. Mentre noi pensiamo, dall’altra parte si è già pronti. Mi sembra di rivedere alcune situazioni che in tanti comuni hanno poi determinato alle ultime amministrative la sconfitta del centrodestra non riuscendo ad esprimere sindaci in comuni importanti proprio per le divisioni, i veti e le lotte interne. Il problema nasce quando ai suddetti tavoli non si sceglie l’obiettività, facendo una scelta che tenga in considerazione le percentuali, il radicamento e la storia. Si preferisce, invece, dare contentini, imporre veti per questioni personali che nulla hanno a che fare con la politica.
E’ rispetto a questo tipo di ragionamenti che siamo stanchi. Forza Italia rischia di diventare subalterna dei cugini di Fratelli d’Italia qui in provincia, dove il partito della Meloni non riesce a confermare i dati nazionali. Non mi risultano sindaci FdI nella Provincia di Salerno in Città superiori ai 25.000 abitanti. Mi risulta, invece, che FI sia alle amministrative, sia alle elezioni provinciali abbia portato risultati nettamente superiori ai cugini FdI. Nella partita per la presidenza non possiamo consentirci di sprecare energie nella certezza della sconfitta. E’ necessario abbandonare la logica degli interessi personali affinché possa esserci una vera crescita politica nell’interesse delle esigenze e delle problematiche di un territorio che ha bisogno di risposte.
In un’altra occasione ho detto che la partita della Presidenza alla Provincia è fondamentale ai fini delle elezioni regionali. Lo ribadisco: quello che oggi accade per la
Provincia, sarà sicuramente un monito. Una sconfitta senza appello rischierebbe di allontanare quegli amministratori locali che stanno provando a trovare una prospettiva seria e credibile al governo targato De Luca degli ultimi dieci anni in Regione Campania”.