"Dall’inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno emerge un quadro preoccupante, che impone una seria riflessione su come assicurare amministrazioni libere da ogni ombra”. Dichiara Michele Cammarano, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, in merito all’operazione che ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di dieci persone, tra cui l’ex sindaco di Capaccio Paestum ed ex presidente della Provincia di Salerno Franco Alfieri.
“Le gravi accuse emerse, tra cui lo scambio elettorale politico-mafioso, richiamano la necessità di un impegno fermo per difendere la legalità. È essenziale che la magistratura faccia piena luce sui fatti e che la politica si dimostri all’altezza del compito di garantire istituzioni credibili, trasparenti e lontane da qualsiasi condizionamento illecito”.
Gli fa eco il deputato di Fratelli d'Italia Imma Vietri che chiarisce: "Dai nuovi arresti condotti dalla Dia di Salerno, con la pesante accusa (tra le altre) di voto di scambio politico mafioso, che vedono coinvolto, ancora una volta, il sindaco dimissionario di Capaccio Paestum ed ex presidente della Provincia di Salerno Franco Alfieri insieme ad altri amministratori locali, emerge un quadro davvero inquietante che desta molta preoccupazione. Dalle indagini si delinea, infatti, l'esistenza di una vera e propria cappa di malaffare e malapolitica che ora, grazie al lavoro portato avanti dalle Forze dell'Ordine e dalla Magistratura, si sta poco a poco sgretolando. Chissà se, almeno questa volta, dal Partito Democratico e dal governatore della Campania De Luca - di cui Alfieri è stato prima capo della segreteria e poi consigliere per l'Agricoltura - arriveranno parole chiare di condanna. Chissà se finalmente parlerà soprattutto la segretaria dei dem Elly Schlein, la quale è sempre pronta a puntare il dito contro gli avversari e a trincerarsi nel silenzio, invece, quando le inchieste giudiziarie riguardano suoi compagni di partito", conclude Vietri.
“Oggi, ancora una volta, ci troviamo a fare i conti con la gravissima realtà della criminalità organizzata che ha messo radici profonde nella nostra terra. L'operazione antimafia che ha portato all'arresto di dieci persone, tra cui l’ex presidente della Provincia di Salerno e ex sindaco di Capaccio Paestum, Francesco Alfieri, è la dimostrazione che le infiltrazioni mafiose e le connivenze politiche sono un male che sta dilagando sul nostro territorio da molti anni. Le accuse mosse nei confronti degli arrestati sono gravissime: scambio elettorale politico-mafioso, tentato omicidio, estorsione con metodo mafioso, traffico di armi e favoreggiamento. Pur rispettando il lavoro della Magistratura, è innegabile che questa operazione non sia semplicemente una vittoria per la giustizia, ma una chiara testimonianza di un sistema marcio che è stato protetto per troppo tempo. Una rete criminale che ha operato indisturbata nonostante le numerose denunce anche da parte nostra perché noi non abbiamo mai taciuto di fronte a questo né fatto finta di non vedere. Già nel 2019, come Movimento 5 Stelle, avevamo denunciato questo sistema corrotto presentando un’interrogazione urgente, a mia prima firma, ai Ministri della Sanità e dell’Interno per stigmatizzare un episodio grave: l’uso vergognoso di ambulanze di proprietà di Roberto Squecco per festeggiare la vittoria elettorale di Alfieri. Una vergogna assoluta, che oggi si collega a un quadro ben più ampio di corruzione e mafiosità”. Denuncia la Coordinatrice provinciale del Movimento 5 stelle in provincia di Salerno Virginia Villani.
“Questa operazione è un altro capitolo doloroso di una storia che non può più continuare. Siamo di fronte ad accuse gravissime, come lo scambio elettorale politico-mafioso, e non possiamo permetterci di restare in silenzio. È ora che tutti, in particolare il Partito Democratico, facciano chiarezza su questo nuovo arresto che colpisce uno dei loro esponenti più noti. Come Movimento 5 Stelle, non possiamo restare indifferenti di fronte alla gravità di quanto accaduto. La verità deve essere accertata e le responsabilità vanno attribuite fino in fondo. Le Forze dell'Ordine e la magistratura stanno facendo il loro lavoro, ma il sistema che ha permesso che questi crimini si perpetuassero deve essere smantellato definitivamente. Come forza politica che fa dell’etica pubblica il suo stendardo, riteniamo di non poter più tollerare che la politica e la criminalità si intreccino e che il nostro territorio venga sacrificato per interessi illeciti. Oggi, più che mai, dobbiamo dire basta. Il nostro impegno sarà quello di continuare a denunciare, a combattere e a chiedere verità e giustizia. Non ci fermeremo fino a quando non avremo ridato al nostro territorio la dignità che merita” -conclude Villani-.