"Mentre il consiglio regionale perde tempo su leggi inutili come quelle sulle majorette e sul ragù napoletano, la Campania subisce l’ennesima vergognosa perdita di fondi pubblici".
È la denuncia della consigliera indipendente Marì Muscarà, che rilancia la nota del presidente di Sud protagonista, Salvatore Ronghi, dopo la notifica del taglio di 24 milioni di euro destinati alla riqualificazione del Rione San Gaetano di Napoli, fondi che rientravano nel piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
"Il taglio di 24 milioni di euro è il risultato dell’incapacità delle regioni di spendere i fondi messi a disposizione dal governo. Lo Stato concede i fondi, ma sono le amministrazioni locali a non riuscire a rispettare i tempi di utilizzo previsti”, afferma Muscarà, che aggiunge: “Abbiamo accumulato già 18 mesi di ritardo nel cronoprogramma dell’edilizia abitativa e, come se non bastasse, l’Acer (Agenzia Campana per l'Edilizia Residenziale) continua a sperperare risorse in spese folli e a gestire male i dipendenti destinati ai progetti del Pnrr. La conseguenza? I fondi vengono tagliati, le opere non si realizzano e i cittadini restano senza risposte".
Secondo la consigliera, questa è solo l’ultima prova della cronica incapacità di spesa dell’amministrazione De Luca e del centrosinistra, che da anni si dimostrano inadatti a gestire risorse fondamentali per il territorio.
“Non c’è una visione, non c’è programmazione, non c’è un minimo di serietà nella gestione della cosa pubblica. Intanto, le persone che avrebbero dovuto beneficiare di questi fondi continuano a vivere nel degrado e nell’abbandono”, conclude Muscarà, chiedendo immediata chiarezza sulle responsabilità di questo nuovo fallimento amministrativo.