La Campania si trova ad affrontare una serie di sfide demografiche significative, come evidenziato dagli ultimi dati Istat. Nonostante i progressi compiuti, la regione rimane in fondo alla classifica nazionale per quanto riguarda la speranza di vita e altre dinamiche demografiche.
Speranza di vita: dati allarmanti
La speranza di vita in Campania è la più bassa d'Italia:
79,7 anni per gli uomini.
83,8 anni per le donne.
Fecondità: numeri in calo
Il tasso di fecondità in Campania è di 1,26 figli per donna, posizionando la regione al terzo posto in Italia.
L'età media al parto è di 32,3 anni.
Dinamiche migratorie: un Sud in movimento
Il Mezzogiorno registra un saldo migratorio interno negativo di -52.000 persone (-2,6 per mille abitanti).
La Campania registra un tasso migratorio negativo di -3,3 per mille abitanti.
le partenze dal mezzogiorno sono oltre 401mila mentre le entrate si fermano a 349mila.
Basilicata e Calabria sono le regioni con i tassi migratori negativi più alti: rispettivamente -5,0 per mille e -4,6 per mille. Anche il Molise (-3,8 per mille) mostra un tasso migratorio negativo significativo.
Popolazione attiva: un potenziale da valorizzare
La Campania si distingue per avere la più alta quota di popolazione in età attiva (65,3%) in Italia.
segue il Lazio con 64,2% e la Lombardia con il 63,9%
la Liguria è la regione con la percentuale più bassa di popolazione in età attiva, pari al 60,5%.