Il Comune di Napoli è al lavoro per la produzione di un regolamento per la gestione dei beni confiscati. Sono circa 200 nel territorio cittadino, il 60% dei quali sottratti alla criminalità organizzata e restituiti alla collettività con una nuova destinazione d'uso.
Al Maschio Angioino si è svolto l'incontro con Anci Campania, alla presenza, tra gli altri, dell'assessore alla Polizia Municipale e alla Legalità con delega ai beni confiscati, Antonio De Iesu, dell'assessore regionale alla Sicurezza, Mario Morcone, del prefetto Michele di Bari e del presidente di Anci Campania, Carlo Marino.
I temi sono stati i limiti e opportunità dell'attuale quadro normativo, che ancora non consente un utilizzo efficace di questi spazi per mancanza di risorse destinate agli enti locali. Tra gli aspetti del nuovo regolamento al quale sta lavorando l'Amministrazione comunale, anche la possibilità di mettere a reddito i beni confiscati alla criminalità per ottenere risorse da destinare alla loro manutenzione.
''Vogliamo approfondire alcuni temi - ha spiegato l'assessore De Iesu - per approvare un regolamento che tenga conto delle esigenze di miglior utilizzo dei beni confiscati assegnati al Comune di Napoli. Le attuali linee guida del Comune non consentono. Nel nuovo regolamento ci sarà questa possibilità, naturalmente in maniera sorvegliata. Abbiamo vinto un bando del Pnrr che ci consentirà di investire un milione e mezzo di euro per riqualificare un palazzetto di cinque appartamenti e destinarlo all'accoglienza di donne vittime di violenza di genere e di tratta di esseri umani''.