Negli ultimi giorni, Napoli ha affrontato gravi disservizi nel trasporto pubblico, con la Linea 1 della metropolitana spesso inattiva per ore. La causa principale è stata un aumento significativo dei certificati medici presentati dai dipendenti dell'ANM, in particolare da coloro che operano in settori cruciali come la Direzione Centrale Operativa dei Colli Aminei. Questa situazione ha portato alla paralisi del servizio, creando disagi per cittadini e turisti.
La posizione del sindaco Manfredi
Il sindaco Gaetano Manfredi ha espresso una forte critica verso il comportamento dei lavoratori, affermando che non si può ricorrere a malattie per bloccare la metropolitana e che tali azioni sono inaccettabili. Pur riconoscendo possibili incomprensioni legate a decurtazioni nell'ultima busta paga, ha sottolineato l'importanza di affrontare queste questioni nel rispetto delle regole, senza arrecare danno alla città.
Le rivendicazioni dei sindacati
Dal canto loro, i sindacati hanno denunciato il mancato riconoscimento di bonus da parte dell'ANM e problemi tecnici relativi ai dispositivi di timbratura delle ore lavorative. Hanno evidenziato che lo sciopero di quattro ore ha visto una partecipazione significativa dei lavoratori, con la chiusura delle linee 1 e 6 della metropolitana, della funicolare di Montesanto e la soppressione di oltre il 60% dei bus. Inoltre, hanno manifestato preoccupazione per il futuro di oltre 250 dipendenti che, entro un anno, potrebbero essere trasferiti a una società privata a seguito della riorganizzazione del servizio nella provincia di Napoli.
Prospettive future e incontri programmati
È previsto per oggi un incontro tra l'azienda e i sindacati per affrontare la crisi in corso. L'assessore alla Mobilità del Comune, Edoardo Cosenza, si è detto ottimista riguardo a un chiarimento duraturo tra le parti. Ha inoltre menzionato l'imminente apertura della stazione Centro Direzionale, sottolineando che mancano solo alcune documentazioni per completare il processo.
Impatto sulla cittadinanza e reazioni
I disagi hanno avuto ripercussioni significative sull'utenza, con cittadini e turisti costretti a trovare alternative di trasporto. Anche il servizio taxi ha risentito della situazione, non riuscendo a soddisfare la domanda crescente. Il presidente della commissione Trasporti, Nino Simeone, ha sollecitato l'azienda a intraprendere le procedure necessarie per tutelare l'utenza e affrontare le criticità emerse, come la mancata abilitazione degli agenti di stazione a svolgere funzioni cruciali in situazioni eccezionali.