Bene il lavoro, male la demografia: il Sannio è resiliente ma va aiutato

Il Focus sulla Provincia di Benevento presentato oggi a Confindustria

bene il lavoro male la demografia il sannio e resiliente ma va aiutato
Benevento.  

Un'economia resiliente, che tiene botta dopo gli urti del passato, urti fortissii come la crisi del 2008 e come la pandemia covid, mostrando anche segnali molto interessanti.
Sono alcuni dei dati che Confindustria e l'Ufficio Studi hanno evidenziato per quanto riguarda il tessuto economico sannita, e che hanno estrapolato dal Rapporto Pmi Campania 2023, per poi realizzare il Focus sulla Provincia di Benevento.
E dunque c'è il lavoro che cresce a livelli che mai erano stati toccati negli anni precedenti, con 91mila unità occupate, un'export che comincia davvero a mostrare una provincia che crede in se stessa e nel suo manifatturiero, dall'artigianato all'agricoltura e dunque un territorio che segnala un dinamismo interessante.
Certo ci sono anche dati negativi, la carenza di infrastrutture in particolare viarie è ben nota, altrettanto nota la tendenza allo spopolamento, quello sì, devastante nelle proporzioni, ma la verve mostrata dal tessuto socioeconomico sannita evidenzia che con politiche adeguate a riempire i gap, probabilmente, si può recuperare molto terreno.

"L'economia provinciale, si sottolinea nel Report, "appare resiliente. Con circa 4,9 miliardi di euro il Pil registra il valore più alto degli ultimi dieci anni, un segnale lento ma costante che mette in luce la capacità di reazione del territorio" . Nel dettaglio: il maggior contributo alla produzione del Pil deriva dai Servizi che con il 73,4% è al di sopra del dato italiano (71,5%) e molto al di sotto di quello del Mezzogiorno (76,6%). Segue la Manifattura in senso stretto che nella provincia di BENEVENTO contribuisce per il 13,9% alla produzione di ricchezza, in linea con la Campania (14%) e al di sopra del dato del Mezzogiorno (13,5%). Un segnale particolarmente interessante, segnalano gli industriali, "arriva dal settore delle Costruzioni che con il 7,4% supera il dato campano (6,3%), quello del Mezzogiorno (6,3) e quello italiano (5,4%) ". Dati economici che contrastano con il dato della popolazione visto che "prosegue anche nel 2023 il fenomeno dello spopolamento. Con 261.431 abitanti la provincia registra una perdita di oltre 2000 unità in un solo anno". Stando al Rapporto ad incidere sulla riduzione della popolazione, oltre alla denatalità contribuisce anche il fenomeno migratorio che ha visto la migrazione, nel solo 2022, di 3.583 persone di età compresa tra i 18 ed i 39 anni che per lo più si sono trasferite in altri comuni d'Italia.

E il vicepresidente nazionale della Piccola Industria Pasquale Lampugnale spiega: "Un'economia resiliente se consideriamo le condizioni di sviluppo che mancano nella nostra Provincia. Scontiamo gap strutturali importanti, specie dal punto di vista infrastrutturale ma anche a livello digitale e siamo affetti da un grave spopolamento. Ciò danneggia il tessuto produttivo manifatturiero e va sottolineato perché questo vuol dire che fare impresa qui è molto più difficile che altrove. Al netto delle difficoltà le nostre imprese danno un segnale di grande vitalità, ma abbiamo bisogno di sostegno in particolare nelle aree interne, per questo abbiamo chiesto incentivi incrementali per chi investe nelle aree interne e sgravi per i lavoratori delle aree interne". 

E Claudio Monteforte presidente provinciale della Piccola Industria spiega: "L'economia sannita cresce, nonostante la difficoltà: sarà per la natura sannita di essere combattenti. Dispiace per il dato dello spopolamento: su questo dobbiamo batterci tutti assieme. Guardiamo anche al comparto energetico: è una realtà per il Sannio, sebbene ci siano intoppi che ci fanno pagare le conseguenze. L'energia è un fattore strategico e una opportunità per il Sannio: non ha senso ostacolare queste iniziative".