E' il sequel dell'indagine che ad agosto aveva già fatto registrare gli arresti domiciliari per un 35enne di Durazzano, al quale ora si sono aggiunti, colpiti dalla stessa misura dopo il no della Cassazione al ricorso della difesa contro la decisione del Riesame, un 54enne ed un 27enne di San Felice a Cancello, domiciliati a Dugenta, accusati di estorsione nel gennaio del 2021 e solo il primo di tentata estorsione nell'estate del 2020.
Si trata di una vicenda al centro di una inchiesta diretta dal dal sostituto procuratore Giulio Barbato e condotta dai carabinieri della Stazione di Dugenta, centrata sulle condotte di cui sarebbe rimasto vittima un allevatore di Limatola. Che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato minacciato anche con l’uso di una pistola, aggredito e colpito reiteratamente con bastoni da più persone. Obiettivo: "accaparrarsi - si legge in una nota della Procura - l’indebito utilizzo di terreni nella disponibilità della vittima per la propria attività di allevamento di animali".
Durante una delle aggressioni, "mentre la vittima veniva percossa con l’uso di bastoni, solo il coraggioso intervento di un militare dell’Arma, libero dal servizio, evitava più gravi conseguenze".