Da Ariano al Gargano per devozione a San Michele Arcangelo

Uno dei pellegrinaggi più raccolti e riusciti nel corso degli anni, tra fede e curiosità

Un pensiero particolare è stato rivolto al diacono Giovanni Orsogna, venuto a mancare recentemente all'affetto di tutti, per il suo grande carisma e la sua instancabile opera svolta negli anni al fianco di Michele Dotolo...

Ariano Irpino.  

Circa 65 persone, molte delle quali alla prima esperienza animate da fede, devozione e curiosità. Uno dei pellegrinaggi più raccolti e riuscito nel corso degli anni.

Ad organizzarlo come sempre con impegno, passione e sacrifici Michele Dotolo in sinergia con la comunità dei silenziosi operai della croce di Valleluogo e il parroco del Santuario Madonna di Fatima don Alberto Lucarelli il quale ha affidato a tutti i partecipanti questo messaggio: "Siamo come liturgia nel cuore della quaresima, tempo di grazia per rinnovare il nostro rapporto con Dio, con le persone che ci circondano e anche con noi stessi. Riflettendo debbo constatare che non poteva essere scelto pellegrinaggio migliore che all’Arcangelo San Michele. Il suo grido “Chi come Di?” ha risuonato la prima volta tra il cielo e la terra come fede e amore al Signore e a ciò che veramente conta nella vita, ora e sempre per gli angeli e per gli uomini. Non dimentichiamo, solo Dio basta, solo lui resta. Coltiviamo tutti la vota spirituale in ciò che ci unisce a lui. Superiamo invidie, gelosie, il parlare male degli altri. Viviamo nella pace con tutti, cominciando dalle nostre famiglie". Una lettera che è stata letta da padre Domara Apollinaire il quale ha esteso ai pellegrini anche i saluti del vescovo Sergio Melillo.

Un pensiero particolare è stato rivolto al diacono Giovanni Orsogna, venuto a mancare recentemente all'affetto di tutti, per il suo grande carisma e la sua instancabile opera svolta negli anni al fianco di Michele Dotolo.

Anima pulsante di queste iniziative, il quale aveva approfondito attraverso ricerche meticolose anche il legame storico tra gli arianesi e San Michele Arcangelo e il cui ricordo resterà indelebile.

Tra le tappe significative, la chiesa di San Matteo a San Giovanni Rotondo, la grotta di San Michele Arcangelo e il Santuario dell'Incoronata di Foggia dove la comitiva arianese è stata accolta tra gli applausi essendo forte il legame con il tricolle, per l'apparizione della Vergine nel lontano 1001 all'allora conte di Ariano e al pastore Strazzacappa.

Un evento che ogni anno viene rievocato l'ultimo sabato si aprile con la presenza nella domenica successiva delle autorità arianesi, amministrazione comunale e gonfalone della città nel Santuario e la consegna dell'olio votivo.