Rocca San Felice, truffa bonus Cultura e 18 App: verso il Riesame

Il giovane ai domiciliari è accusato di truffa aggravata e autoriciclaggio

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Rocca San Felice.  

di Paola Iandolo 

 I soldi dei bonus cultura prosciugati sarebbero finiti in due conti esteri a Tallin in Estonia e in Lussemburgo. Con queste accuse è finito agli arresti domiciliari un 25enne di Rocca San Felice E.L., difeso dall’avvocato Francesco Pecchia. Stando alla pubblica accusa tra maggio 2022 e novembre 2023 avrebbe truffato 837 ragazzi, quasi tutti diciottenni, facendogli credere che sulla pagina con tanto di logo ministeriale che aveva creato, avrebbero potuto monetizzare i cinquecento euro del Bonus Cultura 18 App. Cosa che invece non era possibile, visto che un volta ottenuto codice e Qr Code dei singoli beneficiari, il 25enne avrebbe poi prosciugato le carte ed ottenuto, l’ultima tranche proprio nel novembre del 2023 i fondi da Consap e poi non avrebbe piu’ risposto alle “vittime”.

La ricostruzione attraverso i movimenti bancari

I militari dell’aliquota di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza presso la Procura di Avellino, coordinati dal pm Luigi Iglio, seguendo le movimentazioni bancarie sarebbero risaliti da un conto aperto in una filiale irpina fino ai due conti esteri, il primo in Lussemburgo, dove erano state trasferite somme per 306mila euro. Due distinti bonifici che le Fiamme Gialle della Procura di Avellino hanno intercettato. Il 25enne è accusato di truffa aggravata e autoriciclaggio. Il legale sta valutando di presentare l'istanza al tribunale del Riesame di Napoli.