Incidente mortale a Chiusano gravi 2 donne: "Basta croci e sangue sull'Ofantina"

Il sindaco Vecchia: nello stesso punto sei anni fa un'altra tragedia mortale.

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Il sindaco di Cassano Irpino: una scia di morti e sangue lunga oltre 30 anni. Il progetto c'è si acceleri sulla messa in sicurezza della strada provinciale

Chiusano San Domenico.  

Restano ricoverate, nel reparto di rianimazione dell'Ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino, le due donne di Fontanarosa e Mirabella Eclano, coinvolte nell'incidente mortale di domenica 23 marzo a Chiusano San Domenico lungo l'ex SS 400, la vecchia Ofantina, in cui ha perso la vita il 56enne Mario Carpentiero. La comunità di Chiusano San Domenico è sotto choc e piange la morte di Mario amato e benvoluto da tutti. Ma intanto riesplode la rabbia dei sindaci e cittadini irpini per la sicurezza sull'Ofantina, tra vecchio e nuovo tratto.

Troppi morti sull'Ofantina

"Troppe morti hanno segnato un percorso diventato teatro di morte e tragedie troppo spesso". Lo dice il sindaco di Cassano Irpino, Salvatore Vecchia, che ricorda che nello stesso tratto, un uomo di Cassano perse la vita in un altro tragico impatto, sei anni fa il primo luglio del 2019. "Ogni paese che si snoda lungo questo nastro di asfalto ha pagato con un tributo di sangue la fine dell’isolamento viario - spiega Vecchia -. E' tempo di sbloccare il progetto che ho personalmente seguito per la messa in sicurezza da 310 milioni di euro al Mit". Spiega Vecchia.

Un progetto per rendere sicura l'Ofantina

Da oltre 30 anni scorrono davanti agli occhi fotogrammi di auto incidentate, ambulanze, sirene, corpi coperti da lenzuola bianche. Un dato ufficiale fornito dall’Anas rivela che tra il 2016 al 2021 si sono verificati 65 incidenti, di cui 8 mortali. Secondo una stima approssimativa dagli inizi degli anni ’90 fino ad oggi sulla Ss7 Appia ci sono state oltre 50 vittime, centinaia di feriti, mentre degli incidenti si perde il conto. Lapidi, fiori, croci ovunque lungo il tracciato a ricordare le tragedie.
"È una strada molto trafficata, l’Ofantina. Una strada utilizzata dagli abitanti dell’Alta Irpinia, dell’Alta Valle del Calore, percorsa ogni giorno da pendolari - spiega Vecchia -". Questi paesi non sono serviti dalla ferrovia, i trasporti pubblici sono insufficienti, gli uffici territoriali quasi tutti depotenziati e trasferiti nel capoluogo.
A questo si aggiunge il traffico di mezzi pesanti diretti o prevenienti dall’aree industriali di Nusco – Lioni, Conza, Morra, Calitri, Melfi che interferisce molto sul traffico automobilistico e sulla sicurezza.

Appello ai sindaci: insieme per l'Ofantina

"Si parla da anni di ammodernamento, di messa in sicurezza - spiega Vecchia -. Dobbiamo lavorare insieme, tutti i sindaci, per far approvare dal Ministero delle Infrastrutture il progetto per il raddoppio della carreggiata da Pianodardine a Parolise e la messa in sicurezza fino a Calitri. Il progetto che porto avanti da anni è un vecchio progetto risalente a oltre 20 anni fa, redatto dalla Provincia. E' stato rivisto adeguato e prevede una serie di interventi. Ho interessato della vicenda il mit in più occasioni, caldeggiando un impegno per il finanziamento di un raddoppio di questo tracciato e la messa in sicurezza dell’Ofantina fino a Calitri.Bisogna fare presto".

La morte di Mario Carpentiero

Intanto sulla morte di Mario Carpentiero indagano i carabinieri della Sta zione di Chiusano San Domenico con i colleghi della Compa gnia di Montella. I militari hanno eseguito misrazioni e rilievi fotografici. Sono stati sottoposti a sequestro i due veicoli per consentire ulteriori accertamenti.