Avellino, "Clan delle Aste": i legali di Livia Forte rinunciano al riesame

Il tribunale del Riesame nei giorni scorsi ha confermato i sequestri per Barone, Formisano e Aprile

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Avellino.  

di Paola Iandolo 

I beni di Lady Aste restano sottosequestro. I supoi legali, Alfonso Furgiuele e Roberto Saccomanno, hanno rinunciato al riesame. Dunque i beni per i quali i pm del'Antimafia, Henry Woodcock e Simona Rossi aveva chiesto un sequestro bis, rimangono vincolati.

Le altre posizioni 

I giudici del Tribunale del Riesame hanno confermato il sequestro preventivo per i beni di Antonio Barone, Gianluca Formisano e Armando Aprile. Quest'ultimi sono difesi dagli avvocati Alberico Villani, Carlo Taormina, Claudio Botti e Caterina Migliaccio. La Procura Distrettuale Antimafia di Napoli, ai primi di maggio, aveva delegato i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria delle Fiamme Gialle di Napoli per notificare il decreto di sequestro, necessario dopo l'ordinanza emessa il 27 aprile scorso dal Tribunale di Avellino, presieduto dal giudice Roberto Melone. L'ordinanza ha avuto due effetti immediati: ha revocato le misure cautelari personali, conseguentemente portando alla scarcerazione di sei su otto imputati (eccezion fatta per Nicola Galdieri e Carlo Dello Russo, detenuti per altre cause), e ha invalidato il provvedimento di sequestro dei beni emanato nel 2019.