Caivano

L'annunciata visita della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al Parco di Caivano "è un atto simbolico apprezzabile. L'importante è che facciano poi seguito decisioni concrete e forti, tali da dare fiducia ad una comunità che ha quasi perso ogni speranza". Lo afferma il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca in un'intervista al quotidiano 'La Stampa'. "Bonificare l'area e realizzare sicurezza sono le precondizioni per un programma di rinascita. Quel pezzo di territorio è l'inferno in terra, è il luogo dove sono cresciute forme di vera e propria barbarie. Occorre togliere anche l'aria che respirano ai delinquenti che spacciano. È necessaria una misura forte e immediata, anche militarizzando il territorio, riconquistandolo allo Stato. Le mezze misure non servono a nulla. Occorre avere in strada, 24 ore su 24, la presenza di forze dell'ordine e dell'Esercito - continua De Luca - E' necessario prendere oggi misure forti. So bene che siamo di fronte a un problema di estrema complessità, e che non basta la repressione ma la soluzione dei problemi culturali e formativi richiede decenni. Occorre rispondere per oggi alla domanda di sicurezza, per consentire anche lo sviluppo di iniziative educative a 360 gradi". "Cercheremo con l'Ordine degli psicologi, grazie anche alla legge regionale appena approvata per l'impiego di queste figure nel nostro sistema sanitario, di varare un progetto specifico per Caivano. Ma credo sia maturo il tempo per ragionare sul possibile abbassamento dell'età per la perseguibilità penale.Oggi un ragazzo di 16 anni è in grado di distinguere il bene e il male. È amaro dirlo. Ma un esempio repressivo è purtroppo più efficace di tante parole", conclude De Luca.