Flumeri

"A pochi giorni dalla chiusura di una delicata campagna elettorale referendaria  che ha visto protagonisti  in modo del tutto inusuale il Presidente del Consiglio e l’intero apparato governativo, la visita  a sorpresa in Ufita del sottosegretario De  Vincenti  appare come l’ennesima iniziativa fuori posto e di  propaganda del Pd."  E' quanto sostiene il deputato irpino di Sel Giancarlo GIordano

Devo dare atto all’ ex operaio Irisbus, Dario Menino , della correttezza con la quale durante la kermesse ha ricostruito la genesi della risoluzione  unitaria  promossa dai  parlamentari irpini  nel 2013, con la quale si avviava il serrato confronto con il Governo nazionale  per la ricerca  di una soluzione alla difficile vertenza dell’azienda di Flumeri,  a cui ha fatto seguito il costante impegno della rappresentanza  istituzionale di S.E.L.  in tutte le fasi della vicenda . 

Perché solo così si spiega l’ampio consenso raccolto in Parlamento che ha contribuito in  modo determinante a sollecitare  i diversi governi che si sono succeduti in questi lunghi anni di trattative  a fare la loro parte per assicurare un futuro allo stabilimento ufitano e alle centinaia di maestranze rimaste senza lavoro e che si sono sempre battute, insieme alle forze sindacali irpine,  con  grande convinzione senza mai desistere.

L’improvvida iniziativa del Pd non si è rivelata solo un malcelato tentativo di spot  elettorale  ma ha voluto rendere di parte ciò che invece  è stato un patrimonio unitario di tutte le forze politiche e le rappresentanze istituzionali che si sono spese in questa vicenda,  rappresentato, tra  l’altro,  attraverso un corollario di comparse   d’occasione mai interessatesi a questa vertenza.    

Ma tale pochezza non può oscurare il sentimento di sincera solidarietà verso i lavoratori  e le lavoratrici dell’ex Irisbus e l’attenzione che occorre avere perché  la costruenda nuova società di produzione di autobus realizzi un credibile e innovativo piano industriale  che consenta innanzitutto il completo riassorbimento occupazionale, al di là dei benauguranti impegni che la partecipata pubblica potrà realmente garantire dopo l’annuncio ministeriale celebrato in questi ultimi sgoccioli di campagna elettorale. 

Redazione Av