Sicurezza e rifiuti, giro di vite a Napoli: arrivano 248 nuove telecamere

Potenziata la videosorveglianza

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Napoli.  

L'amministrazione Comunale di Napoli ha previsto un rilevante potenziamento dei sistemi di videosorveglianza in città, soprattutto nelle aree periferiche.

 In tale ottica si inserisce l’elaborazione di un corposo e capillare progetto per il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza che interesserà gran parte delle Municipalità, in particolare quelle delle aree periferiche, a valere sul Fondo del Ministero dell'Interno per il potenziamento delle iniziative di sicurezza urbana per il triennio 2024-26, con un costo complessivo di due milioni di euro.

 Il Progetto prevede l’installazione di 248 telecamere, delle quali 109 telecamere di scena e 139 dispositivi di lettura automatica delle targhe.

 Saranno 36 le telecamere tra Bagnoli e Fuorigrotta, 39 a Pianura, 62 a Ponticelli, 27 a san Giovanni a Teduccio, aree critiche che presentavano carenze dal punto di vista della copertura degli impianti di videosorveglianza.

 22 telecamere tra Secondigliano e San Pietro a Patierno; 28 saranno posizionate in zona Vomero e copriranno Piazza Vanvitelli, Via Luca Giordano, Via Scarlatti e Via Aniello Falcone al fine di monitorare capillarmente un territorio da lungo tempo teatro di risse e altri atti violenti da parte di gruppi di giovanissimi teppisti; saranno anche installati sistemi di videosorveglianza in Piazza Di Vittorio con controllo capillare di uno dei siti strategici del territorio di Secondigliano; 34 le telecamere nella Quarta Municipalità che interesseranno Piazza Nazionale, Via Reggia di Portici, Poggioreale, Via Tribunali, Piazzetta Sedil Capuano e Zona Industriale.

 A questo importante progetto si affiancherà quello finanziato dalla Regione Campania che coprirà le zone di Chiaiano, Piscinola, Marianella, parte di Scampia ed alcuni siti del quartiere Arenella (Piazza Leonardo, Via Caldieri, Via Conte della Cerra, Piazza Medaglie d’Oro, Via Luigia Sanfelice) e di Via Posillipo, nonché via Pigna e rotatoria di Via Manzoni.

 A valere sul citato fondo di sicurezza il Comune di Napoli ha elaborato un progetto per circa 250mila euro per acquistare sistemi di monitoraggio delle aree degradate nelle quali si rilevano forti sversamenti di rifiuti speciali e tossici come Via Mastellone, Cupa Perillo ed altri. Tali sistemi, che saranno impiegati dall’Unità Operativa Tutela Ambientale della Polizia Locale, permetteranno di fotografare h24 mezzi e persone che sversano in tali aree potenziando l’efficacia della prevenzione e del contrasto a tali fenomeni che molto spesso producono roghi dolosi.

 Altri 200mila euro saranno utilizzati per potenziare la Sala Operativa della Polizia Locale che potrà esercitare la funzione tipica di coordinamento del controllo del territorio in maniera più efficace.

 Ulteriori 600mila euro saranno impiegati per l’assunzione a tempo determinato di 35 vigili urbani, che contribuiranno a migliorare la capacità operativa della Polizia Municipale sul territorio.

 I citati progetti in data odierna hanno ottenuto parere favorevole in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e saranno inviati al Ministero dell’Interno per l’auspicata approvazione.

 Soddisfazione è stata espressa dall’Assessorato alla Legalità ed alla Polizia Locale "per questo importante lavoro di progettazione che permetterà di assicurare una capillare copertura dei sistemi di videosorveglianza in aree critiche del territorio migliorando la capacità operativa e investigativa delle forze di polizia e della Polizia Locale e per un efficace contrasto agli sversamenti abusivi di rifiuti".